Presentazione a cura dell’avv. Enrico Gaz
L’impegno nell’associazionismo forense di Franco Zambelli (che salutiamo con due istantanee “di lavoro”) è talmente ampio da resistere alle sintesi. Un modo per comprenderlo consiste, tuttavia, nel cogliere alcuni elementi ricorsivi che non riguardano solo le questioni trattate, ma soprattutto il metodo. Prima di ogni cosa spicca l’attenzione costantemente rivolta alla libertà dell’avvocatura, tema a cui Franco si è dedicato con serietà ed impegno quasi spasmodico, spiegandoci che la libertà del foro è fragile e la sua difesa richiede conoscenza, strategia e coraggio. Di questi tre elementi troviamo una ampia conferma negli interventi appassionati e appassionanti di Stefano Bigolaro, di Alessandro Calegari, di Umberto Fantigrossi, di Maria Grazia Romeo e di Alessandro Veronese. Li pubblichiamo in ordine alfabetico ma segnalando, specialmente a beneficio dei lettori più giovani, la coralità di queste espressioni di affetto e di stima, sottoscritte da Colleghi che hanno rappresentato e/o rappresentano il foro amministrativo veneto e/o italiano e che si fanno, pertanto, portavoce di un sentire comune. Se la libertà dell’avvocato non è garantita una volta per tutte, essa non si protegge con le emozioni o con i discorsi astratti ma con la conoscenza concreta e con l’impegno pratico. È il dono che chi ha partecipato alla fondazione sia dell’Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti, che dell’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti, può fare ai giovani del foro amministrativo: apprezzare la complessità e studiarla, imparare a non negarla e ad abitarla come occasione, rifuggire dagli approcci semplicistici che sembrano rendere tutto chiaro ma popolano il nostro mondo di illusioni e di delusioni. Giovane continua ad essere Franco con la sua grande storia di impegno forense e giovane è chiunque sente di avere, guardando a quella storia, un futuro e una missione che interpellano ancora.